A tissue story: viaggio nel settore del tissue Ep.3

By Cristiana De Gasperin 1 mese ago

Un viaggio nel tempo composto da tre puntate che ci racconteranno rispettivamente passato, presente e futuro di un settore che ha rivoluzionato le abitudini dei consumatori: il tissue.
Episodio 1: Un tuffo nel passato
Episodio 2: Dal passato al presente

Episodio 3: UNO SGUARDO AL FUTURO

Nei due episodi precedenti abbiamo visto quando, come e perché sia nato il settore del tissue e l’evoluzione delle tecniche di produzione da ieri ai giorni nostri. In questo terzo ed ultimo episodio vediamo invece cosa possiamo aspettarci dal futuro di questo settore.

L’Unione Europea a sostegno dell’ambiente
Il mondo è in continua evoluzione, se il tissue oggi ha raggiunto livelli di tecnologia elevati, non si può tralasciare ciò che sta mutando nel pensiero del consumatore moderno. Pochi anni fa l’acquirente era orientato alla diversificazione del prodotto (senza trascurarne la qualità), ora le sue esigenze non mirano solo al prodotto diversificato ma ad un prodotto diversificato ed ecologico. La salute del pianeta è un elemento che non può essere ignorato nel 2018. Il consumatore ha a cuore la salute del pianeta e ciò che sta a cuore al consumatore deve stare a cuore anche alle aziende produttrici. E’ per questo motivo che il trend in crescita della domanda per il prodotto biologico è elemento di interesse delle imprese produttrici di carta ad uso igienico-sanitario.
A questa visione si allinea l’Unione Europea che, fin dall’accordo di Parigi del 1972, mette in campo politiche e fondi per favorire lo sviluppo di una bioeconomia. Il futuro è orientato verso la tutela del nostro pianeta e, l’obiettivo del 2050 per l’UE, è quello di ridurre le emissioni di carbonio dell’80% rispetto al 1990. Le politiche che verranno messe in atto per il raggiungimento di questo obiettivo aumenteranno ulteriormente la sensibilità del consumatore rispetto al tema dell’ecologia. L’obiettivo delle politiche europee può essere raggiunto investendo in una produzione sempre più intelligente (grazie ad una migliore gestione dei dati), investendo in prodotti a base biologica, promuovendo la catena del riciclo e minimizzando gli sprechi di materia e di energia.

L’impegno ambientale delle imprese tissue in Italia
Ma cosa fanno le nostre imprese tissue per salvaguardare il nostro pianeta?
Come anticipato nel primo episodio, ICT (Industrie Cartarie Tronchetti) è una delle aziende più impegnate nella riduzione dell’impatto ambientale e lo dimostra adottando una filosofia Greenfield basata sul rispetto dell’ambiente e sul miglior servizio al cliente. L’ottimizzazione dell’impatto ambientale viene effettuato localizzando i migliori impianti di produzione più vicini al mercato. Gli investimenti in nuovi impianti e tecnologie a sostegno della riduzione di CO2 porta ad un aumento della ricchezza sul territorio dove l’impresa installa la nuova linea, ciò si traduce in creazione di nuovi posti di lavoro e una fidelizzazione del personale. Per ICT, rendere il proprio team consapevole della politica Greenfield, accresce la motivazione a raggiungere i risultati fissati dall’UE in materia di sostenibilità ambientale.
Anche Sofidel è un’azienda che ha dimostrato grande interesse per l’ambiente, aderendo, nel 2008, al programma del WWF Climate Savers come prima impresa italiana e a livello mondiale nel settore tissue. Il piano prevede la riduzione delle emissioni di CO2 per diminuire l’impatto ambientale e preservare la salute dell’ecosistema. Tra il 2008 e il 2015, grazie ad investimenti sull’efficienza energetica e all’utilizzo di energie rinnovabili, Sofidel riuscì a ridurre le emissioni del 17,8%. L’impegno di questa azienda continua nel 2010, con l’adesione a Global Compact, piattaforma strategica ideata dalle Nazioni Unite e finalizzata all’applicazione e promozione di principi fondamentali in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. Nel 2016, durante la cerimonia per l’anniversario di WWF Italia, l’impegno di Sofidel nel rispetto dell’ambiente è stato premiato con la nomina di Ambasciatore del 50° conferita a Luigi Lazzareschi, AD dell’azienda.

Il futuro del tissue sembra quindi indissolubilmente legato ai temi dell’industria green. Investire in tecnologie come le macchine per la de-carbonizzazione delle emissioni dirette, favorire la cultura del riciclo, adottare misure volte a migliorare l’efficienza energetica e utilizzare risorse ed energie rinnovabili contribuirà a migliorare l’ecosistema. La salute futura del mondo dipende anche da questo.

Fonti dal web:
CARTIERE CARRARA
ICT (INDUSTRIE CARTIERE TRONCHETTI)
HIGH TISSUE
IL SOLE 24 ORE
PERINI JOURNAL
SOFIDEL

Riviste:
CARTA E CARTIERE

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