A tissue story: viaggio nel settore del tissue Ep.2

By Cristiana De Gasperin 2 mesi ago

Un viaggio nel tempo composto da tre puntate che ci racconteranno rispettivamente passato, presente e futuro di un settore che ha rivoluzionato le abitudini dei consumatori: il tissue.
Episodio 1: Un tuffo nel passato 

Episodio 2: DAL PASSATO AL PRESENTE

Nell’episodio precedente abbiamo evidenziato le peculiarità della storia del settore tissue, ma cosa cambia dalla produzione tissue del 1980 a quella attuale? Quali sono gli eventi che hanno segnato la rivoluzione tecnologica di questo settore?
Sicuramente la diffusione di Internet nel 1990 ha avuto un impatto rilevante su tutto il mercato globale. L’annientamento delle barriere e la fruizione più facile, veloce e meno costosa delle informazioni, hanno contribuito a sviluppare nuove tecniche di produzione e un adattamento dell’attività più veloce ai cambiamenti della domanda dei consumatori. Con l’era di Internet si percepì anche un cambiamento nelle esigenze dei clienti. La necessità di differenziare il prodotto in base a target diversi, incrementare i livelli di produttività e operare con maggior flessibilità, richiesero la creazione di macchine più precise e all’avanguardia.

Le macchine intelligenti
Queste nuove macchine intelligenti sono in grado di conciliare la necessità di creare prodotti differenziati senza trascurarne la qualità. Per questo tipo di prodotti, la qualità è influenzata da numerose variabili quali la materia prima utilizzata, gli impianti produttivi e le tecniche di trasformazione adottate. Il processo di formazione del foglio di carta tissue inizia con la lavorazione tramite macchina continua. Questo impianto, ormai installato in tutte le cartiere, produce una bobina di carta detta bobina madre. Tale bobina viene poi lavorata nella linea di trasformazione, tramite la quale i rotoli vengono stampati, tagliati secondo le dimensioni richieste e dotati delle caratteristiche di sofficità e handfeeling desiderate.

Le caratteristiche del bene finale
Le macchine in continuo sono lo strumento principale che consente di ottenere la bobina madre. Questo impianto viene regolato sulla base dei dati inseriti nella scheda tecnica del prodotto finito. Identificate le necessità, le esigenze del cliente e il livello di qualità che l’azienda vuole ottenere, si predispone un documento, la scheda tecnica, nella quale si inseriscono tutti i parametri che influiscono sulle caratteristiche del bene finale. Queste caratteristiche sono:

  • Composizione dell’impasto: è la prima peculiarità ad essere annotata in quanto caratteristica fondamentale per ottenere il prodotto richiesto. L’impasto può essere composto da elevate percentuali di fibre corte, per carte morbide, o alte percentuali di fibre lunghe, per carte resistenti ed assorbenti.
  • Presenza di prodotti chimici: collanti, ammorbidenti e coadiuvanti alla resistenza sono utilizzati per rendere il prodotto più o meno morbido e più resistente all’umidità.
  • Grammatura: valore che identifica il peso del prodotto.
  • Spessore: il semilavorato viene misurato tramite particolari strumenti meccanici o digitali istallati sulla macchina continua. Questo valore viene espresso in millimetri.
  • Resistenza longitudinale e trasversale: si riferisce alla capacità che ha la carta di resistere alla trazione meccanica.
  • Umidità, morbidezza e assorbenza sono unità che variano in base al tipo di prodotto e alle esigenze del consumatore. Di queste tre caratteristiche, l’unica misurabile è l’umidità, rilevata attraverso appositi scanner, mentre per le due rimanenti si effettua una valutazione sulla base di standard ISO.
  • Crespatura: caratteristica del foglio di essere duttile e idoneo all’uso finale.
  • Speratura: determina l’uniformità della distribuzione delle fibre sulla carta.

Una gestione dei dati orientata alla qualità
Compilata la scheda tecnica, i dati vengono inseriti nella macchina continua dalla quale uscirà poi la bobina madre che seguirà i vari processi di trasformazione. Ottenuto il prodotto finito, questo viene analizzato definendo le sue caratteristiche finali; se le caratteristiche ex post sono in linea con le caratteristiche definite ex ante, il bene verrà definito di qualità.
Alla linea produttiva tissue quindi, vengono oggi affiancati sistemi di software in grado di registrare dati, elaborarli e generare informazioni utili all’imprenditore in modo da supportare le sue decisioni ed effettuare eventuali aggiustamenti durante la produzione.
Sistemi di controllo e monitoraggio degli errori, problem solving e controllo qualità non possono mancare nelle linee di produzione attuali. I nuovi impianti evolutivi comprensivi di software high tech sono il risultato del cambiamento che è avvenuto dalla nascita di questo settore.

Anche il settore del tissue non si sottrae quindi alla rivoluzione digitale oggi in corso. Ma come evolverà la tecnologia di questo settore nel futuro? E cosa si aspetterà da questo settore il consumatore del futuro? Lo scopriremo nella terza e ultima puntata di “A tissue story: viaggio nel settore del tissue”:

11/09/2018 Episodio 3: Uno sguardo al futuro

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